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Strada priva di guard rail. Il danneggiato ha diritto al risarcimento

Strada priva di guard rail. Il danneggiato ha diritto al risarcimento

L'ente proprietario della strada è obbligato a mantenerla in condizioni adatte e non pericolose per l'uso che devono farne gli utenti.

Pertanto, qualora il sinistro stradale sia riconducibile anche in parte all'assenza o all'inadeguatezza di barriere di protezione, “non vale a interrompere il rapporto di derivazione causale e a integrare il fortuito la circostanza che a determinare il sinistro abbia contribuita la mera

condotta colposa dell'utente ove quest'ultima costituisca un'evenienza ragionevole o accettabile secondo un criterio probabilistico di regolarità causale, essendo invece necessario che siffatta condotta sia, secondo il medesimo criterio, oggettivamente imprevedibile”.

Nel caso di specie gli attori avevano evidenziato la precarietà delle condizioni della strada in questione, espressamente specificando che la proprietaria avrebbe dovuto "vigilare" sulla stessa ed eseguire i necessari lavori di costruzione dei muri di protezione e di installazione dei guardrail lungo la carreggiata stradale.

Nel corso del giudizio, infatti, era emerso come il tratto di strada in questione fosse in stato precario e presentava soltanto un muretto "non solo basso, ma persino inclinato in modo da costituire un invito alla fuoriuscita" di strada e comunque inadeguato e insufficiente.

Al riguardo precisa, inoltre, la Corte di Cassazione, “quand’anche l’adozione di specifiche misure di sicurezza non fosse stata prevista all’epoca dell’incidente da alcuna norma astrattamente riferibile ad una determinata strada, la P.A. avrebbe avuto comunque l’obbligo di valutare in concreto se quella strada potesse costituire un rischio per l’incolumità degli utenti atteso che la colpa della prima può consistere sia nell’inosservanza di specifiche norme prescrittive (colpa specifica), sia nella violazione delle regole generali di prudenza e di perizia (colpa generica)”. 

Si aggiunge, non solo l'obbligo generale che grava sull'Amministrazione di tenere e mantenere il bene come adatto e non pericoloso per gli utenti, ma anche la circostanza che della precarietà del tratto di strada in questione la P.A. fosse stata informata dai suoi tecnici e funzionari.

Nonostante la prevalente responsabilità del danneggiato nella causazione del sinistro stradale, deve riconoscersi una concorrente responsabilità dell'ente proprietario della strada per omessa custodia laddove vi sia un'inadeguatezza delle barriere stradali e il tratto in cui è avvenuto l'incidente sia in uno strato precario ben noto all'Amministrazione.

Pertanto, pur avendo la Corte di merito ritenuto esistente un preponderante concorso colposo della vittima per la sua imprudente e inadeguata condotta di guida, la Corte di Cassazione ha escluso che tale comportamento fosse eccezionale e imprevedibile, tale da integrare il caso fortuito interruttivo del nesso causale tra res ed evento dannoso condannando l’ente proprietario della strada al risarcimento del danno (Cass. Civ., ord. n. 24178/2018).

 

 

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