Il Gratuito patrocinio

Il patrocinio a spese dello Stato, detto anche “gratuito patrocinio”, può essere chiesto da chiunque versi in gravi difficoltà economiche e deve affrontare una causa civile, penale, amministrativa e tributaria.

Il patrocinio a spese dello Stato comporta l’esenzione dalle spese di giudizio e se ne può beneficiare per tutti i gradi di giudizio ed è ammesso anche per le procedure esecutive e per le ipotesi di mediazione obbligatoria.
Può beneficiare del gratuito patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta generale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a 11.493,82.
Per calcolare il rispetto del tetto, ai redditi del richiedente, bisogna sommare i redditi dei familiari conviventi a meno che la causa non sia rivolta contro uno di loro (ad es. separazione dei coniugi).
Per calcolare il reddito si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall’Irpef o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva. La parte ammessa al gratuito patrocinio è obbligata a comunicare, fino a che il processo non sia terminato, le variazioni rilevanti dei limiti di reddito, verificatesi nell’anno precedente, entro 30 giorni dalla scadenza del termine di un anno, dalla data di presentazione dell’istanza o della precedente comunicazione di variazione.
Pertanto, chi è ammesso al gratuito patrocinio non paga il contributo unificato, le spese per diritti di cancelleria, le spese per le notifiche e l’imposta di registrazione della sentenza.

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Info e contatti

Via Giardinetto, 9 - 71010 Cagnano Varano (FG)

338 7304301

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